Storia delle infografiche: Isotype

Storia delle infografiche: Isotype

La comunicazione universale inventata da Otto Neurath e Gerd Arntz

 

Nella storia delle infografiche un posto di primissimo piano spetta a Otto Neurath che, insieme all’illustratore Gerd Arntz, ha inventato ISOTYPE (International System of Typographic Picture Education), un sistema di rappresentazione che, attraverso segni, pittogrammi, icone e scritture, visualizza dati complessi e supera le barriere culturali e linguistiche, realizzando nel 1928 il concetto di comunicazione universale.

ISOTYPE è un sistema che include due elementi perfettamente complementari: un linguaggio visivo per la creazione di icone, e l’uso di multipli per la rappresentazione di dati quantitativi. Da ISOTYPE derivano numerosi sistemi di rappresentazione nell’infografica moderna.

Vediamo alcuni esempi particolarmente significativi:

 

1. La Grande Guerra del 1914-18

L’infografica, utilizzando tre semplici pittogrammi e una legenda, esprime in modo chiaro, forte e immediato l’entità delle perdite (e dei sopravvissuti) dei due schieramenti opposti durante la Grande Guerra.

In pochissimi segni e parole è condensato un significato di altissimo impatto.

 

2. L’andamento della disoccupazione nei diversi paesi

Questa volta Isotype viene utilizzato per comparare l’andamento della disoccupazione in Gran Bretagna, Francia e Impero Tedesco negli anni dal 1913 al 1928. Ogni pittogramma rappresenta 250.000 disoccupati, rendendo così immediatamente comprensibile l’enorme divario in termini occupazionali tra i paesi confrontati.

 

3. Le automobili degli Stati Uniti rispetto al resto del mondo

Seguendo la stessa logica, quest’ultima infografica confronta le automobili in circolazione negli Stati Uniti rispetto al resto del mondo negli anni dal 1914 al 1928. Ne emerge un primato decisamente schiacciante a dimostrare la leadership statunitense nel trasporto a quattro ruote.

 

Questi esempi hanno messo in luce la portata comunicativa rivoluzionaria di ISOTYPE, un sistema che attraverso l’utilizzo di pochissimi segni è riuscito a condensare enormi significati, immediatamente accessibili e memorizzabili per tutti.

Nei prossimi articoli faremo un salto temporale per parlare di data visualization ai giorni nostri.
Stay tuned!

 

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