Analisi della top keyword nel mondo ceramico: l’effetto legno

Analisi della top keyword nel mondo ceramico: l’effetto legno

Quali sono i principali trend di ricerca e come cambiano nel tempo? Da dove proviene il maggiore interesse per i  miei prodotti?
Scopri come Visualitica può aiutarti ad approfondire il complesso mondo delle ricerche sui motori.

 

ESIGENZA

Oggi parliamo delle ricerche degli utenti sui motori, le tanto famose “keyword”, e per farlo abbiamo scelto l’esempio di un settore che conosciamo molto bene: l’industria della ceramica.
Uno dei trend di ricerca più importanti di questo settore è l’effetto legno, una tipologia di prodotto molto in voga e oggetto di forte concorrenza tra i principali player della ceramica.

Vediamo quindi come attraverso alcuni esempi Visualitica può aiutarci a conoscere in modo approfondito le ricerche degli utenti in relazione all’effetto legno, e come questa analisi possa portare a sviluppare iniziative propositive di supporto alla crescita aziendale.

I dati presentati a seguire sono falsati in ottica puramente esplicativa.

 

DAL DATO ALLA RISPOSTA

 

Step 1: visualizziamo numeri e trend delle keyword più importanti.

Per prima cosa estrapoliamo i dati più importanti intorno alle keyword che ci interessano. La dashboard sotto riportata offre subito una panoramica delle ricerche suddivisa in 3 sezioni:
Ricerche medie mensili
Trends delle ricerche nel corso degli anni
Stagionalità delle ricerche

 

 

La panoramica che emerge è quella di un tema molto sensibile e attuale, con una media di ricerche elevata e un trend di forte crescita negli ultimi 10 anni. Il trend stagionale indica che il periodo dell’anno dove si concentrano le maggiori ricerche sono i mesi che vanno da gennaio a marzo, periodo più consono alla pianificazione dei lavori di ristrutturazione.
Questi dati possono essere molto utili per la pianificazione temporale degli investimenti pubblicitari o per decidere quali prodotti esporre negli showroom/punti vendita nei diversi periodi dell’anno .


Step 2: pesiamo le ricerche in base alla popolazione.

Facciamo ora un passo avanti e incrociamo le moli di ricerche con la loro provenienza geografica, la quale viene visualizzata in duplice modo:

  • a livello provinciale;
  • a livello di singola città.

Nell’esempio sotto riportato le ricerche pesate ogni 1.000 abitanti vengono messe a confronto con la popolazione totale delle città considerate, evidenziando così le aree maggiormente “sensibili” al tema in oggetto. Questo ulteriore livello di analisi è molto interessante perché possiamo per esempio scoprire che città piccole mostrano un interesse proporzionalmente maggiore rispetto a nuclei urbani più grandi.

 

 

Badandosi sulla schermata sopra riportata, risulta per esempio che La Spezia (220.000 abitanti con una media di 24 ricerche ogni 1.000) risulta essere più “interessata” alla keyword in oggetto rispetto a Lucca (318.000 abitanti con una media di 15 ricerche ogni 1.000).

Questi dati possono essere di valido aiuto per la pianificazione strategica d’impresa: individuando le zone più interessate ad una certa tipologia di prodotto diventa possibile ipotizzare azioni targettizzate sui singoli territori come per esempio lo sviluppo di iniziative varie sui punti vendita (in store promotions, merchandising) o di campagne promozionali locali (web, radio etc.).

 

Fonti dati utilizzate:

ISTAT
Google Search
Google Keyword Tool

 

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